11-01-2018

Competenze e gioco: al bando la noia

Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione (Platone)



Il gioco rappresenta la scoperta del mondo.

Molti pedagogisti e studiosi confermano che grazie al gioco il bambino scopre il mondo e sviluppa capacità linguistiche, cognitive, sociali e relazionali.

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Alla scoperta del mondo

Il gioco contiene tutte le tendenze evolutive in forma condensata ed è esso stesso una fonte principale di sviluppo (L. S. Vygotskij)

Maria Montessori, Jean Piaget, Jerome Bruner e molti altri hanno studiato lo sviluppo del bambino e di come la scoperta del mondo che li circonda avvenga grazie al gioco.

Se riuniamo le teorie di questi pedagogisti scopriamo che nelle diverse fasi di crescita, si sviluppano capacità sociali, etiche, linguistiche, creative e di creazione di significato.

Capacità etiche: rispetto e condivisione delle regole, rispetto degli altri ed etica dei comportamenti;

Capacità sociali: lavoro di gruppo, interazione, gestione dei conflitti, competizione e collaborazione;

Ogni giocatore è uguale rispetto agli altri e – come tale – deve rispettare le regole e gli altri partecipanti.

Gioco

Il gioco contiene delle regole che tutti i partecipanti devono seguire senza prevaricare gli altri giocatori. Si instaura così una relazione basata sul rispetto e (in caso di giochi a squadre) sulla collaborazione per raggiungere un obiettivo comune.

Capacità cognitive: pensiero astratto, problem solving, pensiero logico, pensiero tattico/strategico, pianificazione, valutazione del rischio, valutazione probabilistica;

Grazie al gioco, il bambino/ragazzo si avvicina a diverse tematiche e argomenti diversi che lo possono interessare. Un esempio è Il Piccolo Chimico che avvicina alle scienze.

L’ambiente di gioco è in continua evoluzione e questo richiede che il giocatore rimetta sempre in discussione le azioni che sta per compiere, individuando le tecniche per realizzare i propri scopi.

Il gioco allena anche le funzioni esecutive e la memoria muscolare nel compiere compiti procedurali. Queste capacità sono utili anche per compiti usuali nella vita quotidiana come allacciare i bottoni o apparecchiare la tavola.

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Capacità di attribuzione del significato: Il bambino utilizza il gioco come risposta ai propri bisogni emotivi, di fantasia, di socializzazione, di sfida, di scoperta e di espressione ed elabora giochi che possano soddisfarli.

Il gioco diventa una palestra per costruire significati condivisi anche attraverso il linguaggio che il bambino utilizza e migliora per creare situazioni nuove.

Gioco

Il bambino è infatti capace di separare gli oggetti dal pensiero: un bastone diventa così un cavallo.

Capacità strategiche e tattiche: ideare un piano d’azione a lungo termine, realizzare passaggi molteplici, scegliere la strategia adeguata, sviluppare il pensiero ipotetico.
La strategia si occupa quindi delle azioni messe in atto per raggiungere uno scopo in ottica lungimirante mentre la tattica è la capacità di trovare soluzioni in un contesto in continuo mutamento.

In un contesto controllato e in continuo mutamento ma a basso rischio il bambino sviluppa le competenze necessarie per crescere e – nel frattempo – per scoprire il mondo.

Le competenze del gioco online: parola a  Jane McGonigal

Jane McGonigal, è una designer di fama mondiale di giochi di realtà alternativa e ha una forte convinzione: i giochi possono migliorare la vita reale e risolvere problemi reali.

È autrice bestseller del New York Times di La Realtà in Gioco – e co-fondatrice di SuperBetter, un gioco che ha aiutato quasi un milione di giocatori ad affrontare problemi di salute nella vita reale come: depressione, ansia, dolore cronico e trauma cranico.

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I giocatori online si trovano così in un ambiente sicuro e senza rischi con la possibilità di ricominciare e modificare le proprie azioni cercando di raggiungere quella che si definisce una Vittoria Epica: una vittoria che credevi fosse impossibile finché non riesci a raggiungerla oltre ogni tua immaginazione.

Questo dà ottimismo al giocatore, evitando quel senso di sconfitta e perdita che prova nella vita reale.

 Jane McGonigal gioco

Le quattro caratteristiche che spingono al gioco online: Produttività, Socialità, Ottimismo e Obiettivi.

Così come da bambini, attraverso il gioco, alleniamo la nostra memoria muscolare per imparare a svolgere semplici task della vita quotidiana, imparando anche dai nostri errori, così con l’online game abituiamo la nostra mente a rielaborare le nostre azioni quando incontriamo un ostacolo, per poterlo superare.

Siamo gli eroi dei giochi, perseguiamo un obiettivo e attraverso la condivisione di regole, impariamo a collaborare con altri giocatori. Senza dimenticare il divertimento!

Al bando la noia: attraverso il gioco e il divertimento che questo porta, scopriamo il mondo e impariamo ad affrontare problemi semplici e complessi in ogni fase di quello che chiamiamo Crescere.

Questi e molti altri temi verranno approfonditi al Festival della Didattica Digitale 2018, dal 21 al 24 febbraio a Lucca.